Natura Scienza Online N°4 - 2019

Natura Scienza Online N°4 - 2019

Natura Scienza Online N°4 - 2019

È uscito Natura Scienza Online n° 4. Ecco alcuni approfondimenti di benessere e salute che troverai nel nuovo numero:
Melatonina: regolatore del sonno
 
La melatonina è una sostanza naturale prodotta dall’epifisi (o ghiandola pineale), un piccolo organo di aspetto simile ad una ghianda situato al centro del cervello, scoperto nel ‘700 dal filosofo francese Cartesio, che riteneva fosse la sede dell’anima. Numerose ricerche hanno confermato come la melatonina sia un ormone dotato di molteplici effetti sull’organismo umano. Particolarmente rilevanti sono soprattutto quelli positivi della melatonina sul sonno e nella regolazione del ritmo sonno-veglia. L’assunzione di melatonina permette di regolarizzare il sonno, favorendone l’inizio, la durata e la qualità, determinando inoltre un aumento nella durata del sonno REM, senza provocare sonnolenza diurna.
Un’alterazione o disorganizzazione del ciclo sonno/veglia con conseguente modifica nella secrezione endogena di melatonina si verifica in molte condizioni: jet-lag, disturbi del sonno nei lavoratori turnisti, sindrome da ritardato addormentamento (una condizione caratterizzata da ritardo nell’inizio del sonno e nel risveglio), o qualora un sonno insufficiente o inadeguato determinino una condizione di forte stress psicofisico. La melatonina sembra essere in grado di promuovere una resincronizazzione del fisiologico ritmo circadiano sonno/veglia, risultando pertanto utile nel trattamento di queste condizioni.
 
Rigenerarsi con il sonno
 
Un terzo della nostra esistenza è occupato dal sonno, un fenomeno complesso necessario per la nostra continua rigenerazione. Una buona qualità del sonno è essenziale per lo stato di salute. L’importante è risvegliarsi in piena forma. Un buon sonno, infatti, si giudica dal risveglio e non in base alla sua durata. Il fabbisogno quotidiano di sonno ha una variabilità molto ampia da soggetto a soggetto ed è generalmente compresa tra un minimo di circa 3 ore a un massimo di 10 e più ore per notte. Anche per tale ragione la definizione di insonnia è soggettiva. 
Si ritiene che un terzo circa della popolazione mondiale soffra di insonnia. Le persone che soffrono di insonnia abituale presentano una riduzione della capacità lavorativa e delle prestazioni abituali, una minore produttività, minor collaborazione con i colleghi, minori contatti sociali, un rischio più elevato di incidenti automobilistici, conseguenti all’affaticamento e all’uso di farmaci ipnotici, tassi più elevati di ricovero ospedaliero, una frequenza più elevata di cadute e di fratture ossee.
 
La fitoterapia ha un effetto terapeutico meno intenso e meno rapido rispetto al trattamento farmacologico convenzionale, tuttavia non determina dipendenza farmacologica né modificazioni della struttura del sonno fisiologico. La natura ci offre piante medicinali utili nella cura dell’insonnia che possono essere utilizzate singolarmente oppure in preparazioni in cui sono variamente associate. 
 
Al sole sì, ma in sicurezza
 
L’abbronzatura è sempre stata una condizione desiderata da molti, una colorazione ambrata con sfumature auree rende più attraenti le persone e conferisce un aspetto sano. L’esposizione ai raggi solari ha tanti aspetti positivi ma purtroppo esiste anche il rovescio della medaglia non voluto che è relativo ai danni che le radiazioni del sole possono provocare, non solo alla pelle ma all’intero organismo.
Il principale dei problemi che possono verificarsi a seguito dell’esposizione al sole è rappresentato dai danni al DNA delle cellule che compongono la pelle e dalla non remota possibilità che questo danneggiamento portare alla trasformazione dei normali melanociti in cellule tumorali maligne, in grado cioè di portare il tumore anche in altri distretti dell’organismo.
Queste sono le ragioni per le quali risulta indispensabile, al fine di prevenire condizioni patologiche anche molto gravi, provvedere ad una adeguata protezione che dovrà necessariamente contemplare due strategie: 
1. Protezione topica con creme solari di ottima qualità; 
2. Protezione sistemica con opportuni integratori alimentari.
Leggi l’intera uscita:
16/04/2019
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