La flora batterica intestinale, cos’è e come proteggerla

La flora batterica intestinale, cos’è e come proteggerla

La flora batterica intestinale, cos’è e come proteggerla

La flora intestinale è costituita dall’insieme di microrganismi che rivestono la mucosa intestinale. Essa è formata da 100.000 miliardi di batteri, appartenenti ad oltre 400 specie diverse, in equilibrio tra loro. La flora intestinale costituisce un vero e proprio organo, del peso di circa 1,5 Kg.

Numerose sono le attività vitali svolte dalla flora intestinale: protegge l’intestino dai germi patogeni, favorisce la digestione degli alimenti, regola la funzione intestinale, produce vitamine essenziali per la salute (vitamina B e K), elimina scorie e sostanze potenzialmente cancerogene, mantiene attive le difese del sistema immunitario.

L’equilibrio e l’interazione tra tutti i componenti della flora batterica contribuiscono in maniera determinante al ripristino e al mantenimento della condizione di salute e di benessere generale.

Di recente è stato introdotto il termine ‘microbiota’per indicare l’insieme di organismi viventi microscopici della flora intestinale che svolge funzione di barriera contro la proliferazione dei ceppi batterici patogeni, modulazione del sistema immunitario, regolazione della motilità intestinale, produzione di vitamine e recupero parziale di energia dalle fibre alimentari.

 

La composizione della flora intestinale

All’incirca un terzo delle feci è costituito da batteri della flora intestinale e due terzi da scorie alimentari. Nonostante i batteri ‘buoni’ della flora (bifidobatteri, lattobacilli) crescano sia in presenza che in assenza di ossigeno, esistono alcune barriere che ne limitano la sopravvivenza, come l’ambiente acido dello stomaco, la secrezione dei sali biliari e la continua competizione con altri batteri già presenti nel lume intestinale.

I batteri della flora intestinale sono localizzati soprattutto nella parte bassa dell’intestino a livello del colon. La ridotta presenza di microrganismi nello stomaco e nella parte alta dell’intestino è dovuta alla presenza di sostanze aggressive, come l’acido cloridrico, i sali biliari e i succhi pancreatici che creano un ambiente sfavorevole per la crescita e la sopravvivenza di questi microrganismi.

 

Le difese immunitarie

L’intestino non svolge unicamente la funzione di assorbimento degli alimenti, ma costituisce il principale organo immunitario in quanto ospita oltre il 60% delle cellule immunocompetenti. Tale concentrazione è la conseguenza della necessità di presidiare la grande superficie intestinale, potenziale porta di accesso di sostanze nocive provenienti dal mondo esterno.

I meccanismi di difesa localizzati a livello dell’intestino si basano su due elementi strategici costituiti dalla mucosa intestinale e dalle cellule immunocompetenti definite GALT (tessuto linfatico associato all’intestino). In particolare le placche di Peyer localizzate strategicamente nella parte apicale dei villi intestinali sono predisposte alla difesa immunitaria intestinale.

La flora intestinale svolge un ruolo fondamentale nella modulazione della risposta immunitaria difensiva sia a livello intestinale che generale.

 

L’eliminazione di sostanze tossiche

La notevole estensione della superficie della mucosa intestinale, superiore a 300 metri quadrati, comporta un contatto prolungato con le sostanze alimentari introdotte che devono essere opportunamente digerite, trasformate, assimilate o eliminate. Per tale complessa attività selettiva di filtro, l’intestino costituisce un importante organo di eliminazione insieme con la pelle, i polmoni e i reni. Nella parte terminale dell’apparato gastrointestinale, formato dal colon e dal retto, si accumulano i residui del bolo alimentare e termina il processo grazie all’intervento della flora intestinale fisiologica.

 

La normale funzionalità intestinale

La microflora intestinale oltre a favorire il processo digestivo, favorisce un aumento della superficie di assorbimento intestinale attraverso un incremento delle dimensioni dei villi intestinali e un’accelerazione del rinnovamento cellulare dei microvilli. Particolare rilievo riveste il miglioramento della motilità intestinale da parte dei probiotici.

Il mantenimento o il ripristino di una flora intestinale normale è il requisito indispensabile per prevenire le alterazioni del transito intestinale e in particolare la stipsi. Per ristabilire una corretta funzionalità intestinale, oltre allo stile di vita corretto, è consigliabile assumere fermenti lattici in cicli, da ripetere secondo necessità.

19/05/2020
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