Dieta e integratori naturali per dare scacco matto alla cefalea

Dieta e integratori naturali per dare scacco matto alla cefalea

Dieta e integratori naturali per dare scacco matto alla cefalea

Da quello saltuario al dolore persistente, che può durare intere giornate, il mal di testa ha diverse cause e varianti, solo comprendendone le caratteristiche si può contrastarlo. A scatenare un attacco può essere un alimento, una nottata insonne, l’eccesso di alcol, una giornata di lavoro pesante, i cambiamenti ormonali (soprattutto per le donne), saltare uno o più pasti, l’aria fredda del condizionatore, o problemi più profondi e complessi collegati a forme di ereditarietà genetica che riguarda la conformazione dei vasi sanguigni intracranici, responsabili delle cefalee più gravi.

Basta davvero poco, una delle tantissime cause per avere all’improvviso le tempie che pulsano e un doloroso cerchio alla testa. Di solito, nel giro di qualche ora tutto passa.

Il discorso cambia se l’attacco ritorna, di tanto in tanto, o addirittura molto spesso. C’è chi arriva ad avere il disturbo più volte al mese e per lungo tempo, in questi casi l’emicrania è una vera e propria patologia, che va indagata e curata dagli specialisti. Nelle donne è molto più frequente che nei maschi (il rapporto è 4 a 1), a causa degli sbalzi ormonali che provocano, in chi è predisposto, una dilatazione dei vasi del cervello. Ma, i numeri sono in generale davvero alti: si calcola che in Europa il disturbo in un anno colpisca il 14,7 per cento della popolazione, qualcosa come 73 milioni di persone le quali però spesso non intervengono con cure appropriate perché sperano che passi da solo. Un approccio sbagliato, affermano gli specialisti, infatti agendo fin dal primo attacco si possono ridurre di molto nel tempo le recidive e attenuare il dolore.

 

 

LA STRATEGIA DEL DIARIO

La Commissione Affari Sociali della Camera ha appena approvato una proposta di legge per riconoscere la cefalea primaria cronica come malattia sociale. Nel 2013 la patologia è costata alla società ben 50 miliardi di euro, in termini di giornate lavorative perse e costi sanitari. Per questo motivo è importante non sottovalutare il problema.

Per capire che cosa scatena un attacco di cefalea è utile, secondo i medici, tenere un diario. Segnando cibi, bevande, e tutto il resto che costituisce la routine quotidiana, si può individuare o almeno restringere il campo sugli eventuali fattori che favoriscono un attacco di emicrania in chi è predisposto. Sono tanti gli studi internazionali che hanno confermato alcuni collegamenti. Tra gli additivi sotto accusa troviamo il glutammato di sodio, contenuto nel dado da cucina, nella salsa di soia e in alcuni cibi in scatola; tra le sostanze, la tiramina contenuta nei formaggi stagionati e nel cioccolato; poi ci sono i tannini, contenuti soprattutto nel vino rosso; e i nitrati presenti nei salumi; nota la correlazione tra cerchio alla testa ed eccessi alcolici.

Infine, va indagato lo stile di vita in generale: quante ore di sonno si dormono, si è a dieta, si mangiano cibi pesanti? Lo stress e l’ansia incidono per il 36 per cento degli attacchi, seguono gli stati di affaticamento fisico per il 19 per cento e quello mentale per il 10 per cento.

 

UN VALIDO AIUTO DALLO SPORT

Il primo consiglio degli specialisti è condurre uno stile di vita corretto. Orari regolari, alimentazione equilibrata, riposo. Ma anche l’attività fisica aiuta chi soffre di cefalea ricorrente. Al 18° Congresso della International Headache Society tenutosi a Vancouver nel 2017, è stata presentata una ricerca dell’università di Basilea condotta dalla dottoressa Alice Minghetti da cui è emerso che grazie a un allenamento aerobico, in cui si alternano esercizi ad alta intensità con momenti di riposo o di intensità moderata (“interval training”), calano gli attacchi di emicrania. L’ipotesi è che l’attività fisica metta in circolo maggiori quantità di ossigeno che aiutano a prevenire o a tenere sotto con-trollo la malattia.

 

Zenzero, Mirra e Caffeina, contro l’emicrania e la cefalea tensiva

Lenimyr di Specchiasol, l’aiuto naturale 

A livello occasionale un attacco di emicrania, almeno una volta nella vita, capita a chiunque, bambini e adolescenti compresi, ma nelle forme più serie, secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il mal di testa rientra tra i primi posti delle patologie invalidanti. Esistono buoni farmaci analgesici non steroidei che bloccano il dolore, ma hanno effetti collaterali a livello di mucosa dello stomaco. La natura, per fortuna, ci ha fornito alcuni principi funzionali vegetali, in grado di prevenire e contrastare il ripetersi degli attacchi di emicrania. Lo confermano numerose ricerche pubblicate su autorevoli riviste internazionali.

La ricerca scientifica Specchiasol ha messo a punto Lenimyr, un preparato del tutto naturale.

«Si tratta di un integratore alimentare a base di Zenzero, con l’aggiunta di Mirra e Caffeina», spiega Giuseppe Maria Ricchiuto, presidente di Specchiasol. Secondo la letteratura scientifica l’estratto di Zenzero agisce su specifici recettori, con un’attività analgesica, antinfiammatoria e neuroprotettiva molto importante. Un recente studio, pubblicato a maggio del 2017, conferma che anche gli estratti di Mirra possiedono significative proprietà analgesiche, che vanno a rinforzare il ruolo dello Zenzero. L’effetto vasocostrittore della caffeina completa una formulazione veramente utile».

 

 

Da Corriere Salute, inserto del Corriere della Sera, di domenica 31 marzo 2019

02/04/2019
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