C’era una volta la Propoli…

Propoli Specchiasol

C’era una volta la Propoli…

Anche la storia della propoli, prezioso prodotto dell’alveare, ha inizio molti molti anni fa…

Gli Egizi furono tra i primi ad utilizzare la Propoli: raffigurazioni mostrano come venisse utilizzata per imbalsamare i faraoni dopo la morte e per curare malattie della pelle e delle vie respiratorie.

I soldati romani la utilizzavano per disinfettare e medicare le ferite. E a parlarne ancora in tempi remoti furono nomi importanti come Aristotele, Plinio e Galeno che nei loro scritti non solo citarono la propoli ma ne declamarono anche le sue benefiche proprietà. La storia della Propoli ha radici anche in America: gli Incas la utilizzavano nelle affezioni febbrili, mentre in Georgia si era soliti mettere un po’ di propoli nell’ombelico dei neonati e strofinarla sui giocattoli come metodo di disinfezione.

Ma che cos’è oggi la propoli e come deve essere utilizzata?

Al momento della raccolta, si presenta come un materiale  ceroso e resinoso, di colore scuro e con un odore caratteristico. Attenzione però… non è così che andrebbe utilizzata! La propoli grezza non è infatti adatta ad essere assunta tal quale dall’uomo. E’ molto importante decerarla e purificarla in modo selettivo. E.P.I.D.® è proprio questo! Un estratto di propoli idrodispersibile, decerato e purificato, titolato al 3% in polifenoli totali, cioè con un contenuto garantito di principi funzionali. Ma E.P.I.D.® è anche l’esclusivo metodo di lavorazione della propoli che Specchiasol ha negli anni studiato, messo appunto e brevettato con l’Università di Milano. Specchiasol la propone, da sola o in sinergia con estratti vegetali per il benessere delle prime vie respiratorie.

Buon inverno a tutti, allora!

12/12/2013
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