Origine e uso della propoli

La Propoli

Origine e uso della propoli

Si tratta di una sostanza resinosa aromatica, generalmente di colore marrone brillante con sfumature dal giallo al nero, che le api operaie anziane più esperte elaborano, in primavera, dalle gemme di alcuni alberi e dalla corteccia di conifere: betulle, pioppi, olmi, salici, querce, ippocastani, frassini, pini, abeti. La masticazione e le secrezioni salivari delle api trasformano queste resine utilizzando cere e polline per preparare la propoli.

 

Il nome ‘propoli’ avrebbe due possibili origini. Per alcuni ‘pro-polis’ (‘a vantaggio della città’) deriva dal greco e indica l’uso di tale miscela in apparenza grezza per proteggere l’alveare dagli intrusi e riparlo dai danni subiti. E’ sorprendente come nonostante i 30.000 abitanti, con 35° di temperatura, un volume pari a 50 litri, l’elevata concentrazione di zuccheri e un tasso di umidità che può raggiungere il 120%, l’alveare si mantenga praticamente asettico, grazie alla pellicola di propoli che riveste le sue pareti. Secondo altri l’origine sarebbe latina ‘pro-polire’, che significa ‘per pulire’ e allude all’utilizzo della propoli per verniciare l’interno e l’esterno dell’alveare. Entrambe le accezioni della parola possono essere applicate all’uso terapeutico che ne prevede l’impiego sia per prevenire o curare manifestazioni stagionali a carattere epidemico, sia per ristabilire l’integrità delle mucose e del sistema difensivo immunitario, a livello delle porte d’accesso, nei confronti di potenziali aggressori che ne minacciano la sicurezza. La propoli, infatti, è un potente antisettico, dotato di proprietà antivirali, antibiotiche e antifungine. Essa possiede, inoltre, proprietà antinfiammatoria, balsamica, cicatrizzante e immunostimolante. La composizione chimica comprende più di 300 sostanze, di cui ne sono note circa 150.

 

La propoli può essere utilizzata a scopo preventivo o terapeutico, da sola o in associazione ad altri preparati, in ogni età. Vengono riportate alcune delle indicazioni più comuni all’uso della propoli (malattie da raffreddamento, infezioni recidivanti delle vie aeree, affezioni odonto-stomatologiche, disturbi gastroenterici, manifestazioni dermatologiche).

 

Tuttavia l’abbondante presenza di cere comporta il rischio di favorire la comparsa di possibili manifestazioni allergiche, conseguenti alla sua assunzione, soprattutto in soggetti allergici ai pollini. Le cere, inoltre, ostacolano l’azione dei principi attivi della propoli riducendone l’attività. Per tale ragione si è provveduto a rimuovere le cere per evitare fenomeni allergici, aumentare il potenziale curativo e ottimizzare la qualità degli estratti di propoli disponibili in commercio.

 

Principali indicazioni all’uso della propoli:

  • Afta
  • Bronchite
  • Convalescenza
  • Faringite
  • Gastrite, duodenite
  • Gengivostomatite
  • Herpes labiale
  • Infezioni delle vie aeree
  • Infezioni virali
  • Influenza
  • Raffreddore 
  • Raucedine
  • Sinusite
  • Tosse

Per saperne di più

20/11/2018
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