Mirra e Zenzero insieme per vincere il mal di testa

Mirra e Zenzero insieme per vincere il mal di testa

Un disturbo che affligge da sempre l’umanità che, quando diventa cronico, può compromettere la qualità di vita. Tante le cause, ancora non del tutto chiarite

Persino i bambini possono esserne colpiti. Stiamo parlando di un attacco di mal di testa, il disturbo più diffuso al mondo. Si stima che il 90 per cento degli esseri umani abbia fatto questa esperienza almeno una volta nella vita. Infatti, basta poco per scatenarlo: una notte insonne, la tensione per un esame, alimenti particolari (famosa l’emicrania da ristorante cinese dove si utilizzano cibi ricchi di glutammato per aumentare il sapore), la stanchezza mentale dovuta a troppe ore di studio o di lavoro, una serata con troppi drink. Ci sono mille motivi alla base di quella terribile, insopportabile, sensazione di cerchio alla testa che fa desiderare soltanto che passi prima possibile. E, non a caso, ogni anno la spesa per l’acquisto di farmaci specifici si aggira su cifre da capogiro. Il mal di testa occasionale è un evento fastidioso che però scompare abbastanza in fretta; il problema nasce quando il disturbo diventa cronico, capace di rovinare la qualità di vita di una persona. Ma perché si soffre di mal di testa? Gli esperti concordano sul fatto che siano coinvolti fattori neuronali e vascolari.

UN DISTURBO CON MOLTE DIFFERENZE

Le cefalee chiamate “primarie” sarebbero provocate da una modificazione del diametro dei vasi intracranici (sia vasodilatazione, sia vasocostrizione), con conseguente alterazione del flusso di sangue. All’origine delle cefalee “secondarie”, invece, ci sarebbe una patologia di base che va verificata con indagini strumentali come la TAC o la Risonanza Magnetica. La cefalea a “grappolo” è correlata con un’iperattività del sistema parasimpatico, ma nella forma “tensiva” è coinvolto il sistema nervoso centrale. Per l’emicrania si ipotizza un decifit dell’ormone serotonina o dei recettori di quest’ultimo. In sostanza esistono tanti diversi tipi di mal di testa che possono poi manifestarsi con un corredo di sintomi collaterali, non si sopportano per esempio i rumori o la luce, o determinati odori, compaiono vertigini o parestesie, sbalzi di umore, nausea, e tanti altri. Gli esperti hanno individuato cinque fasi nell’attacco emicranico: la fase prodromica, l’aura, la fase del dolore, la risoluzione, la fase postdromi. Secondo uno studio recente, intervenendo con un analgesico fin dall’inizio, cioè ai primi sintomi (fase prodromica), il 66 per cento delle persone evita l’attacco. I farmaci che vengono utilizzati più comunemente si chiamano FANS, sono antidolorifici che funzionano ma hanno pesanti effetti collaterali sulla mucosa gastrica.

Un analgesico preso ai primi sintomi nel 66% dei casi evita l’attacco

La soluzione naturale

Quando le crisi di emicrania diventano frequenti e non sono soltanto la conseguenza di un periodo di stress, è necessaria un’attenta diagnosi medica per risalire alle cause del problema. Il dito degli studiosi è puntato su fattori molto diversi tra loro. È stato però confermato che l’assunzione di alcuni alimenti può scatenare un attacco: i vini bianchi sono più a rischio dei rossi, i cibi contenenti glutammato più di quelli in cui è assente, alcune spezie come aglio e cipolla a causa dell’odore pungente possono innescare la crisi. A volte basta eliminarli per stare meglio.

Zenzero, Mirra e caffeina

Numerosi studi clinici ne hanno dimostrato l’efficacia

Come per tanti altri disturbi ancora una volta è la natura, che ha saputo regalarci piante officinali capaci di curarci e alleviare tanti acciacchi e fornire un valido sostegno a chi soffre di mal di testa. La conferma è evidente grazie alle sperimentazioni cliniche pubblicate eseguite con estratti di Zenzero, Mirra e caffeina in diversi ospedali e Università in tutto il mondo.

Abbiamo chiesto al dottor Giuseppe Maria Ricchiuto, in virtù della sua decennale esperienza in fitoterapia e presidente di Specchiasol, di spiegare come possano agire queste sostanze utili per dare scacco matto al disturbo.

Le piante come la Mirra, lo Zenzero e la caffeina possono coaudiuvare l’azione dei farmaci analgesici o sono da utilizzare in alternativa a questi ultimi?

La letteratura scientifica internazionale evidenzia come queste sostanze agiscano come analgesici con meccanismo di azione diverso e complementare. La Mirra ha un’attività morfino-simile, lo Zenzero agisce sui recettori della Serotonina, il noto ormone del benessere, e la caffeina induce vasocostrizione. Le pubblicazioni indicano che l’effetto analgesico di questi estratti si manifesta in maniera significativa.

Questi estratti possono prevenire un attacco di cefalea o emicrania?

Le evidenze scientifiche descrivono questi formulati come sintomatici per controllare l’attacco del mal di testa. Come azione preventiva si può ricorrere all’utilizzo del solo Zenzero, in maniera regolare. Anemia, sinusite, stati ansiosi, cervicale, intolleranze alimentari, weekend, tante cause per un unico disturbo.

Esiste anche per questi estratti il problema di eventuali effetti collaterali?

Alle posologie utilizzate nelle pubblicazioni, da assumere all’inizio della crisi dolorosa, non sono segnalati effetti collaterali significativi. Entrando più nel dettaglio, la gommo-oleoresina di Mirra è composta da una rara sinergia di componenti (resina, gomme, olio essenziale). I principali composti responsabili dell’effetto analgesico degli estratti di questa resina sono i furanodieni, in grado di interagire con i recettori degli oppioidi del sistema nervoso centrale. Ciò crea azione di contrasto per diversi dolori, dal mal di testa al dolore articolare, muscolare, mestruale, da febbre, e tanti altri. Dal rizoma dello Zenzero si ricavano i gingeroli, principi attivi utili in caso di cefalea preceduta o accompagnata da disturbi digestivi, come nausea, meteorismo, stipsi. Infine, dalla caffeina, contenuta in caffè, tè, cacao, guaranà, cola, mate, come risulta da numerosi studi, arriva un ulteriore valido effetto per stoppare sul nascere una crisi di emicrania.

Specchiasol è una azienda che si distingue per la ricerca sulle materie prime. Esistono differenze anche per quanto riguarda i prodotti naturali?

Certamente. Noi di Specchiasol investiamo tante energie e capitali per garantire l’eccellenza delle materie prime. Lo Zenzero, la Mirra e altre piante possono dare risultati diversi a seconda di come vengono trattate. Grazie alla ricerca e all’attenzione che dedichiamo alle sostanze riusciamo a ottenere un ottimo risultato, in modo da garantire il fine funzionale che ci siamo prefissi.

Si tratta di un sistema brevettato. Una equipe di farmacologi, medici e consulenti universitari controlla e dà le direttive: la filiera deve infatti seguire regole ben precise, dall’estrazione alla selezione, dall’eliminazione delle impurità alla lavorazione finale. Tutto deve corrispondere ai criteri di massima purezza richiesti da Specchiasol.

14/05/2018
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