Energia pronta contro stress, stanchezza e affaticamento

Energia pronta contro stress, stanchezza e affaticamento

Tono, vitalità, energia

Il tono e la vitalità generale dell’organismo rappresentano il livello di attività fisica e mentale disponibile a livello di tutte le cellule, in particolare di quelle muscolari e nervose.

Per consentire all’energia di essere disponibile è indispensabile l’apporto dei macronutrienti alimentari (zuccheri, grassi, proteine) e la presenza di enzimi in grado di estrarre energia dagli alimenti. La formazione di energia immediata nei muscoli e nel cervello, così come la sua liberazione dipende in larga misura dalla disponibilità di magnesio, potassio e vitamine del gruppo B.

 

Produzione e utilizzo dell’energia

La pronta disponibilità di energia e una riserva energetica sufficiente non sono necessarie solo per assicurare i fenomeni vitali a livello di ogni singola cellula e dell’organismo in generale, ma sono indispensabili per assicurare il continuo adattamento all’ambiente e allo stress, per garantire la difesa nei confronti dei diversi inquinanti, per riparare i danni del codice genetico cellulare e dei tessuti, continuamente sottoposti all’aggressività dei radicali liberi. Una condizione persistente di calo energetico aumenta dunque, in generale, la vulnerabilità nei confronti dei processi degenerativi e patologici. Per contrastare gli effetti della stanchezza e dell’affaticamento, legati a condizioni di fatica o stress fisico e mentale, si possono utilizzare complementi nutrizionali con formulazione specifica che valorizzano il ruolo di alcuni minerali e, in particolare, del magnesio e del potassio, potenziati dalla presenza di micronutrienti, come la taurina e il complesso vitaminico B.   

 

Il magnesio, minerale chiave dell’energia

Senza magnesio non c’è energia, non c’è movimento, non c’è moltiplicazione cellulare, in una parola non c’è vita. Nella società attuale la condizione di carenza di magnesio è molto comune, in quanto esso è praticamente scomparso dalla nostra alimentazione. Inoltre le condizioni della vita moderna, sempre più influenzata dall’imperativo dell’efficienza, dalla competizione e dall’ansia di prestazione, comportano un continuo consumo di magnesio. In condizioni di stress, infatti, la liberazione di adrenalina ne accelera notevolmente l’eliminazione.

Lo stress induce la fuoriuscita di magnesio dalle cellule e la sua perdita a livello urinario. In generale il deficit di magnesio comporta, dunque, non solamente una riduzione delle riserve energetiche disponibili, ma anche un incremento della sua dissipazione in ogni condizione di stress, compreso lo sforzo muscolare.

Tale condizione si traduce in una facile esauribilità, una ridotta resistenza che comporta uno stato temporaneo di debilitazione o una condizione di affaticamento persistente. E’ noto, inoltre, che la stanchezza aumenta la vulnerabilità nei confronti degli agenti infettivi, in quanto anche le difese immunitarie per funzionare bene, hanno bisogno di energia, come del resto tutti gli altri organi e sistemi del corpo umano.

Il deficit di magnesio provoca la penetrazione eccessiva di sodio nelle cellule con ritenzione idrica, sindro­me premestruale, tendenza agli edemi e al sovrappeso. Si verifica, inoltre, un ingresso maggiore di calcio nelle cellule con iperattività cellulare muscola­re, ipereccitabilità, aumento della pressione arteriosa, contratture muscolari e crampi, mestruo doloroso, intestino irritabile. Come ulteriore conseguenza della carenza di magnesio aumenta la perdita di potassio a livello cellulare con riduzione della forza cardiaca, diminuita eliminazione di urina e stanchezza. Si ha, infine, un passaggio di ferro in eccesso nelle cellule con aumen­to dello stress ossidativo che si traduce in accelerato invecchiamento cellulare.

Le principali fonti alimentari di magnesio comprendono: molluschi, olio di pesce, spinaci, piselli freschi e secchi, cereali integrali, formaggi, frutta secca, banane, cacao e cioc­colato. Il consumo di 20-30 g di cioccolato fondente al giorno garantisce un apporto adeguato di magnesio e può correggere i disturbi da carenza.

Per consentire un’azione più profonda e duratura da parte del magnesio, si può associare la taurina, un aminoacido solforato che svolge un’attività simile e complementare rispetto a quella del magnesio. Per poter svolgere l’azione protettiva e di risparmio sul magnesio, la taurina ha bisogno della disponibilità della vitamina B6. Quest’ultima appartiene al gruppo B, partecipa alla produzione di neurotrasmettitori, come la dopamina, la serotonina e l’acido gamma-amino butirrico (GABA). La vitamina B6 è coinvolta nella sintesi della taurina, ma può agire solo se viene attivata dal magnesio.

 

Il potassio, energia per cuore e muscoli   

Il potassio è un elemento chimico maggiore. Rappresenta il principale catione dei liquidi intracellulari, ma è anche un costi­tuente importante dei liquidi extracellulari, in quanto influenza l’attività muscolare e in particolare quella cardiaca.

Il potassio è per il tessuto muscolare ciò che il calcio rappresenta per il tessuto osseo. La carenza può comportare una riduzione dell’attività cardiaca e ritenzione idrica con variazioni anche importanti di peso. Il deficit di magnesio provoca la perdita di potassio a livello cellulare con riduzione della disponibilità di energia per il cuore e i muscoli.Le fonti alimentari di potassio sono costituite soprattutto da frutta, legumi secchi, patate e carni. Le dosi quotidiane raccomandate sono stimate intorno a 600 mg per il bambino e 750 mg per l’adulto. I preparati disponibili in commercio prevedono la presenza di potassio asso­ciato al magnesio, per sfruttare la loro sinergia d’azione.

 

 

 

di Bruno Brigo,

Medico specializzato in Medicina Interna e Riabilitazione, autore di numerosi testi di Medicina integrata

04/07/2018
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